Carta dei Servizi

La redazione della Carta dei servizi della scuola vuole essere espressione di adesione alla sostanza della Norma (Lg. N. 163/95; D.P.C.M. maggio e giugno 1995; Direttiva n. 254/95) mirante ad assicurare al servizio scolastico efficacia e trasparenza.

L’Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli art. 3, 33 e 34 della Costituzione.

La seguente Carta dei servizi fa, inoltre, propri i principi fondamentali indicati dal dispositivo ministeriale di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e aggiornamento del personale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.

1. UGUAGLIANZA
1.1 Gli operatori dell’ISTITUTO COMPRENSIVO VENTRIGLIA si impegnano a evitare qualsiasi forma di discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico, attraverso l’assunzione di atteggiamenti di equità e di accoglienza nei confronti di tutti gli alunni e attraverso lo svolgimento di specifiche attività didattiche finalizzate a favorire la conoscenza, l’accettazione e la valorizzazione delle diversità, quale occasione di confronto e di arricchimento.

 

1.2 Nel quadro della prevenzione della discriminazione si collocano gli itinerari didattici sulle pari opportunità, inseriti nelle programmazioni delle singole sezioni di scuola.

La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l’adozione di:

a) criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto delle esigenze economiche e organizzative degli alunni e delle famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile, anche tra sessi diversi, e di integrazione culturale nel rispetto delle diversità religiosa, linguistica ed etnica;

b) soluzioni organizzative dell’orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni diverse da quella cattolica;

c) stipula di convenzioni con ASL ed Enti locali allo scopo di garantire l’assistenza igienico - sanitaria ad alunni con handicap fisico;

d) provvedimenti nei confronti dell’Ente locale atti ad eliminare eventuali barriere architettoniche per alunni diversamente abili.

1.3 Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica possono essere programmate delle attività alternative, tenendo conto delle preferenze espresse dai genitori all’atto dell’iscrizione dei figli alla classe/grado scolastico successivo.

2. IMPARZIALITA

2.1 Obiettività ed equità. L’imparzialità del servizio offerto dalla scuola è garantita dalla collegialità della programmazione e della valutazione, che consente di considerare ogni alunno da differenti angolazioni e di confrontare le opinioni dei diversi insegnamenti, per stabilire dei criteri quanto più possibile univoci ed oggettivi.

3. REGOLARITA’ E CONTINUITA’ DI SERVIZIO

I servizi pubblici da considerare essenziali nel comparto della scuola sono:

  • l’istruzione pubblica, con particolare riferimento all’esigenza di assicurare la continuità dei servizi delle scuole;
  • lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami, con particolare riferimento a quelli conclusivi del ciclo di istruzione.

La regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, sono assicurate, ai sensi degli art. 2 e 3 del CCNL e la contrattazione d’Istituto attraverso;

  • la comunicazione alle famiglie, almeno cinque giorni prima dell’effettuazione di uno sciopero;
  • le prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico disposte dal Dirigente Scolastico che valuta , di volta in volta , l’entità della riduzione del servizio stesso;
  • la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio o l’eventuale sospensione dell’attività didattica;
  • la costituzione di un contingente di personale educativo ed A.T.A., esonerato dallo sciopero e tenuto a garantire la continuità delle prestazioni indispensabili.

Tale contingente deve essere presente a scuola all’orario di inizio delle lezioni nei giorni di sciopero.
Gli scioperi brevi possono essere effettuati solo nella prima e ultima ora di servizio.

4. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

4.1 Accoglienza dei genitori.

La scuola si impegna a favorire l’ accoglienza e la partecipazione dei genitori alla gestione della scuola attraverso:

  • l’apertura degli uffici amministrativi e di presidenza in orario antimeridiano e pomeridiano secondo calendarizzazione.
  • la pubblicazione degli atti ufficiali, da cui sia possibile conoscere la progettazione dell’offerta formativa della scuola ( POF, progettazione didattica) e la loro illustrazione ai genitori all’inizio dell’anno scolastico;
  • la somministrazione e la pubblicizzazione dei questionari volti a rivolgere richieste, opinioni e bisogni degli utenti diretti (allievi) e indiretti (genitori) del servizio scolastico;
  • l’attuazione di incontri periodici con tutti i genitori degli alunni dei tre ordini di scuola, secondo il calendario allegato al POF, per discutere circa l’andamento scolastico degli alunni e per la consegna dei documenti di valutazione;
  • la convocazione dei consigli di Intersezione, Interclasse, Classe (scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado), con i rappresentanti dei genitori per la verifica dell’azione educativa e didattica;
  • la realizzazione degli incontri individuali da attuare durante le ore di coordinamento con gli insegnanti ,durante le ore di ricevimento con gli insegnanti della scuola secondaria di I grado;
  • la convocazione di assemblee straordinarie con i genitori degli alunni di una classe specifica per discutere di problemi contingenti;
  • comunicazioni circa gravi irregolarità, relative al profitto o al comportamento degli alunni, attraverso annotazioni sul quaderno o sul diario personale o attraverso comunicazione proposta dal Dirigente Scolastico;
  • comunicazioni di servizio , effettuate sempre attraverso annotazioni sul quaderno o sul diario personale degli alunni;
  • l’accoglienza di proposte in ordine all’azione educativa e all’organizzazione scolastica, provenienti dai genitori singoli o da eventuali comitati di genitori.

  4.2 Accoglienza degli alunni.

L’accoglienza degli alunni, dal loro ingresso nella scuola dell’infanzia fino all’uscita dalla scuola secondaria di I grado, con particolare attenzione per le classi ponte, è realizzata attraverso:

  • lo svolgimento di incontri fra insegnanti di gradi contigui prima dell’inizio delle attività didattiche per descrivere la situazione generale della classe da accogliere (settembre);
  • la somministrazione di prove di ingresso, coordinate dalle prove di uscita svolte nella classe precedente (sett./ott.);
  • l’organizzazione di attività comuni in occasioni di festività varie (Natale, Pasqua, fine anno) o di particolari eventi (es. accoglienza di bambini provenienti da altri paesi…);
  • l’organizzazione di gite e visite guidate da effettuare con la partecipazione degli alunni delle classi contigue;
  • l’attuazione di visite “di andata” della scuola dell’infanzia/quinta primaria alla scuola primaria/scuola secondaria di I grado per consentire una prima conoscenza del nuovo ambiente scolastico;
  • la comunicazione ai genitori e alunni delle classi terminali da parte del Dirigente Scolastico circa le caratteristiche organizzative del successivo ordine di scuola;;
  • la compilazione delle schede di passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria .di I grado, coordinate fra insegnanti di gradi contigui

4.3 Accoglienza alunni diversamente abili.

L’accoglienza di alunni diversamente abili è realizzata attraverso:

  • l’attivazione immediata di contatti con EE.LL., A.S.L., per consentire una
  • tempestiva elaborazione della diagnosi funzionale e del Progetto educativo individualizzato;
  • una frequenza assidua dei centri di assistenza o di altre istituzioni presenti sul territorio.;
  • l’impegno ad eliminare , da parte degli enti preposti e secondo le modalità stabilite dalla legge, ogni forma di barriera architettonica per gli alunni diversamente abili.

4.4 Rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti.

Il rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti è garantito dagli operatori scolastici grazie a:

  • l’esplicitazione degli obiettivi del percorso formativo, affinché ogni alunno ne abbia piena conoscenza, traendone incentivi alla motivazione;
  • la programmazione e la realizzazione di Piani di Studio Personalizzati in base alle esigenze e allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno;
  • l’organizzazione dei corsi di recupero, per gli alunni con particolare difficoltà, e di potenziamento, allorquando se ne avvisi la necessità e ne emerga la possibilità;
  • la comunicazione degli esiti delle prove di verifica e dei criteri di valutazione;
  • lo svolgimento di un’efficace azione di orientamento, volta a consentire ad ogni alunno la presa di coscienza di sé e l’acquisizione di autonomia di giudizio e di pensiero critico nella scelta del percorso da seguire successivamente al termine della scuola dell’obbligo.
5.DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

5.1 Diritto di scelta.

La scuola tutela il diritto dell’utente a scegliere fra le diverse istituzioni che erogano il servizio scolastico attraverso una tempestiva pubblicizzazione dei Progetti d’Istituto, dai quali è possibile evincere la progettualità dell’azione che verrà condotta dagli operatori della scuola, consentendo il confronto con l’offerta formativa di altre istituzioni.

5.2 Obbligo formativo.

In base a quanto previsto dalla normativa vigente , ogni giovane ha diritto a proseguire la propria formazione fino al diciottesimo anno di età , sia nella scuola che nella formazione professionale. Gli insegnanti della scuola secondaria di I grado, pertanto, attiveranno incontri di informazione e orientamento al fine di facilitare la scelta del canale più adatto alle potenzialità e attitudini di ogni singolo studente , con l’obiettivo di contenere la dispersione scolastica.

5.3 Obbligo scolastico e frequenza.

L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di controllo e di prevenzione in merito alla evasione e alla dispersione scolastica, attuati attraverso:

  • il controllo sistematico, da parte degli insegnanti e del Dirigente Scolastico , del libretto scolastico e del diario personale degli alunni, dove sono annotate le giustificazioni relative alle assenze;
  • i contatti frequenti con i genitori degli alunni che si assentano spesso e in maniera ingiustificata;
  • il coinvolgimento di tutte le istituzioni presenti nel territorio, per il recupero degli alunni con particolari situazioni di deprivazione socioculturale.
6. PARTECIPAZIONE ,EFFICIENZA E TRASPARENZA

6.1 Partecipazione.

La scuola sollecita la partecipazione degli utenti alla gestione, assicurando un atteggiamento di apertura che si concretizza in:

  • accoglienza dei genitori secondo le modalità già elencate, affinché venga esplicitata qualsiasi forma di disagio o proposta;
  • monitoraggio sulle opinioni dei genitori e degli alunni attraverso la somministrazione di questionari, al fine di apportare dei correttivi all’azione educativa e all’organizzazione;
  • richiesta di collaborazione agli utenti nello sviluppo del percorso formativo attraverso una puntuale presa di conoscenza dell’azione didattica svolta e l’assunzione di linee di condotta coerenti con quelle degli operatori scolastici, da concordare insieme;
  • partecipazione attiva dei genitori agli incontri con gli insegnanti e alle sedute degli Organi Collegiali.

6.2 Scuola ed extrascuola.

La scuola si impegna a favorire il più possibile la cooperazione con l’extrascuola, mettendo a disposizione i locali e le attrezzature al di fuori dell’orario scolastico, in base ai criteri di utilizzo stabiliti dal Consiglio d’Istituto, e aderendo a iniziative provenienti dagli EE.LL. e da tutte le agenzie presenti nel territorio.

6.3 Trasparenza.

La scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure amministrative e un’informazione completa e trasparente attraverso:

  • la pubblicizzazione di tutti gli atti ufficiali della scuola : il Regolamento , il POF, le progettazioni didattiche, la Carta dei Servizi. Tali documenti saranno a disposizione di chiunque vorrà prenderne visione;
  • l’affissione all’albo degli orari di servizio degli operatori scolastici, dei giorni e degli orari di ricevimento del pubblico, degli orari di funzionamento della scuola.

6.4 Efficienza.

L’attività scolastica si uniforma a criteri di efficienza riguardanti:

  • l’organizzazione dei servizi amministrativi;
  • l’articolazione dell’orario di apertura degli uffici al pubblico l’impegno della scuola a garantire la massima flessibilità nell’organizzazione dell’azione didattica e dell’offerta formativa integrata favorendo:
    • la partecipazione ad attività extrascolastiche e a manifestazioni dentro e fuori la scuola;
    • incontri con esperti;
    • contatti fra insegnanti ed alunni dei tre segmenti di scuola soprattutto in relazione allo sviluppo dei progetti per la continuità;
    • attivando corsi di recupero e di potenziamento nelle ore pomeridiane per gli alunni con particolari esigenze;
    • organizzando efficacemente le ore della contemporaneità, secondo le modalità previste dai progetti d’Istituto , per un miglior utilizzo delle risorse umane e materiali disponibili nello sviluppo delle attività di sostegno, di consolidamento, di potenziamento.

6.5 Efficienza.

La scuola organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, in base alle indicazioni definite dal collegio dei docenti e ai progetti elaborati nell’ambito del piano provinciale di aggiornamento.

7. LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

7.1 Libertà di insegnamento.

La libertà di insegnamento dei Docenti si esercita attraverso la progettazione delle attività educativo - didattiche, che avviene a più livelli:

  • progettazione di Plesso: viene effettuata all’inizio dell’anno scolastico e verificata periodicamente;
  • progettazione didattica di: Classe, Interclasse e Intersezione.

Scopo della progettazione è individuare gli itinerari didattici più appropriati ed adeguati alle esigenze della realtà locale per pervenire agli Obiettivi Formativi previsti dal POF.

Caratteristica della progettazione nelle sue diverse fasi, fra cui , di particolare importanza, quella della valutazione, è la collegialità che, oltre a favorire gli scambi e i confronti, gestisce l’equità e l’imparzialità del servizio.

La libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell’alunno.

L’esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psicopedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con gli altri operatori.

7.2 Aggiornamento.

L’aggiornamento e la formazione rappresentano un diritto -dovere del personale scolastico, in quanto funzionali alla piena realizzazione e allo sviluppo della professionalità dei singoli docenti, alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico e della qualità dell’offerta formativa.

Gli insegnanti aderiscono liberamente alle proposte di aggiornamento provenienti da altri Enti, oppure elaborano collegialmente un progetto di formazione da inserire nell’ambito del piano provinciale di aggiornamento. La scuola si impegna , nel limite delle risorse finanziarie disponibili, anche in collaborazione con Istituzioni ed Enti, ad organizzare per il personale scolastico programmi di aggiornamento e di formazione, mettendo a disposizione locali e attrezzature, utilizzando soprattutto competenze specifiche e l’esperienza dei propri docenti; nel contempo il personale scolastico deve considerare tale attività come doveroso impegno personale e collegiale previsto dal vigente contratto di lavoro.

PARTE PRIMA - AREA DIDATTICA

PREMESSA

L’Istituto si impegna ad adeguare le attività educative alle esigenze culturali e formative degli alunni nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

L’Istituto si avvale delle competenze professionali del personale, della collaborazione e del concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile.

Le finalità

I docenti sono consapevoli della richiesta di un impegno formativo nei confronti delle giovani generazioni su un’ampia gamma di settori: della personalità, della socialità e della preparazione culturale. Di conseguenza, nel contesto di questo Istituto, declinano le finalità istituzionali secondo le seguenti formulazioni che diventano patto formativo confrontato e condiviso dalle famiglie:

  • proporre all’attenzione cognitiva le esperienze e le problematiche del territorio e del contesto socio- storico attuale;
  • sollecitare la partecipazione attiva dei genitori nel processo educativo;
  • formare un cittadino dotato di senso civico e di responsabilità;
  • coinvolgere l’alunno nel proprio processo formativo.
LA PROPOSTA CULTURALE

La scuola individua, con modalità e strumenti opportuni, le esigenze degli alunni ed elabora strategie di intervento suggerite dalla reale situazione del territorio inteso come ambiente culturale di riferimento attraverso una gestione programmata delle risorse.

La logica operativa adottata dai docenti è quella del Piano dell’Offerta Formativa ed in particolare della Progettazione Didattica, un percorso attivo e produttivo che:

  • raccorda e coordina i Piani di Studio Personalizzati e i curricoli dei diversi ordini di scuola;
  • seleziona ed organizza in sequenze didattiche i nodi concettuali e procedurali di ogni disciplina ;
  • mette al centro gli alunni, con i loro bisogni, interessi e potenzialità;
  • definisce per gli alunni i possibili traguardi formativi periodici nella forma di competenze e obiettivi che descrivono le prestazioni relative ai processi: percettivi, logici, comunicativi, metacognitivi ed espressivi;
  • pianifica con criteri didattici gli spazi, i tempi, gli strumenti, i metodi del processo formativo;
  • accerta con verifiche e valuta con regolarità comportamenti e prestazioni di lavoro conseguiti, rettifica di conseguenza prassi didattica e sistema relazionale adottato.
LA PEDAGOGIA DI RIFERIMENTO

Gli insegnati, consapevoli di dover operare per la ricerca di un sistema di valori e di saperi che renda l’esperienza scolastica un effettivo luogo di educazione, attivano l’elaborazione di progetti di lavoro riferibili:

  • all’educazione del Sé Personale, come percezione di Sé, progetto di Sé e scelte per il futuro
  • all’educazione alla prevenzione e a un corretto stile di vita alimentare come prevenzione di malattie e stile di vita
  • all’educazione allo Sport
  • all’educazione alla Musica
  • all’educazione alla Creatività
  • all’educazione alla Solidarietà

I progetti, che innervano di impulsi pedagogici significativi l’azione didattica, sono articolati su più aree d’insegnamento - apprendimento, e nella loro organizzazione in percorsi formativi vengono realizzati con metodi e linguaggi multiformi, creando occasioni per mettere la scuola in rapporto culturale con il territorio.

EFFICACIA DELL’AZIONE EDUCATIVA

La scuola, nel rispetto degli impegni che, in base al contratto formativo, insegnanti, genitori ed alunni si assumono nella conduzione del processo formativo, è responsabile della qualità delle attività educative e ne garantisce l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni attraverso l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa nel quale sono indicati:

  • i caratteri , le valenze e le modalità della progettazione
  • le indicazioni metodologico - operative
  • la verifica dell’apprendimento
  • i caratteri e le modalità generali della valutazione
  • la scelta delle strategie didattiche più opportune, in relazione alla diversità degli stili di apprendimento di ogni alunno;
  • i contenuti più aderenti agli interessi e all’età reale e psicologica degli alunni;
  • i sussidi più funzionali all’attivazione dei processi di attenzione e di memorizzazione.
CONTINUITA’ EDUCATIVA

La continuità fra ordini successivi scolastici viene assunta dai docenti come impegno di raccordo didattico e come sviluppo di processo di auto-orientamento .In tal senso viene attuato un raccordo pedagogico, metodologico ed organizzativo all’interno dei PSP e dei curricoli.

I docenti:

  • nelle classi-ponte visionano ed analizzano i fascicoli personali che documentano l'evoluzione dei processi formativi degli alunni e rendono ragione di adattamenti didattici efficaci per assicurarne il proseguimento;
  • dedicano particolare attenzione alla progettazione dei PSP degli anni iniziali e all’interno di essi individuano gli obiettivi e i percorsi formativi;
  • predispongono momenti collaborativi in modalità di incontri per sezioni, per aree disciplinari, per classi verticali, per classi parallele, per un confronto didattico;
  • elaborano prove di ingresso finalizzate all’accertamento dei prerequisiti relativi ad abilità, competenze e conoscenze possedute dagli alunni;
  • realizzano un progetto di orientamento concordato per gli alunni che coinvolge anche i genitori;
  • in riferimento alla III classe della Scuola secondaria di I grado promuovono e realizzano incontri informativi con i docenti delle Scuole secondarie di II grado.
ATTIVITA’ DI STUDIO

Per un apprendimento formativo di autonomia e sicurezza operativa, sono previsti due tipi di attività fra loro complementari:

  • il lavoro in classe, guidato dal docente e arricchito dalla partecipazione attiva di tutti, rappresenta la forma esemplare dello studio personale per acquisire conoscenze, procedimenti e linguaggi.
  • il lavoro a casa, individuale, di tipo scritto ed orale, assegnato per: completare il lavoro iniziato, rendere più rapidi i ritmi esecutivi, elaborare le conoscenze in modo personale e stabilizzato, creare abitudini e metodi di studio.

La quantità di compiti a casa è equilibrata per rispettare il diritto del ragazzo di dedicarsi ad altre attività ludiche, sportive, ricreative, formative ed educative di suo interesse ed è regolata sulla base di:

  1. intese del Consiglio di Classe;
  2. suggerimenti organizzativi dell’orario settimanale dati agli alunni;
  3. confronti con i genitori;
  4. verifiche periodiche sulla praticabilità delle intese e sul grado di rispondenza da parte degli alunni;
  5. controllo ed apprezzamento dei docenti sulla qualità e quantità dei compiti svolti.

Nel rapporto con gli alunni i docenti si adopereranno nel creare nella classe un clima sereno e partecipativo, basato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sulla disponibilità al dialogo costruttivo, al fine di promuovere una responsabile partecipazione dei ragazzi al processo della propria formazione culturale ed umana.

LIBRI DI TESTO

Nella scelta dei libri di testo, gli insegnanti assumono come punto di riferimento,la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo per gli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza, considerando i seguenti criteri:

  • natura e forma dell’esposizione in relazione allo spessore culturale dei contenuti,alla realizzazione dell’unitarietà dei saperi ed al rapporto fra le discipline di studio;
  • adeguata trattazione delle tematiche più interessante dibattute dalla società
  • contemporanea, presente nel POF;
  • continuità dell’itinerario formativo dell’alunno;
  • analisi dell’impostazione grafica, che realizza piena coerenza fra testo e immagini,
  • calibrato uso degli spazi e dei colori.

Sulla base dei pareri espressi sui libri in uso e delle analisi effettuate su quelli da adottare, gli insegnanti partecipano ai consigli di Interclasse e di Classe , con la presenza dei rappresentanti dei genitori , per espletare le conclusioni delle loro scelte e le scelte operate.

Le proposte di adozione provenienti dai Consigli vengono sottoposte a motivata delibera da parte del Collegio dei Docenti.

I docenti, in ottemperanza alla norma ministeriale che prevede l’adozione di testi leggeri, renderanno possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare nella stessa giornata un sovraccarico di materiale didattico da trasportare.

AVVIAMENTO COMPLEMENTARE ALLA PRATICA SPORTIVA

Questa scuola organizza, in orario pomeridiano, attività di avviamento alla PRATICA SPORTIVA per tutti gli alunni.

L’offerta ha le seguenti caratteristiche:

a) si tratta di progetti annuali, a carattere opzionale: nel corso dell’anno l’alunno può partecipare a uno o più progetti;

b) gli alunni partecipano a gare di Istituto, a campionati sportivi studenteschi, alla fase provinciale dei Giochi della gioventù.

COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

La collaborazione con le famiglie è ritenuta una delle forme effettive di continuità educativa. Viene realizzata con più modalità:

  1. con colloqui individuali con genitore e singolo docente, nell’ora preposta al ricevimento da parte del docente;
  2. con ricevimento di classe e di sezione nei mesi indicati (vedi allegato attività funzionali all’insegnamento ).
  3. con comunicazioni individuali tramite libretto personale o diario degli alunni, o generali tramite invio di avvisi ciclostilati;
  4. tramite i Rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe
RAPPORTO SCUOLA E ISTITUZIONI DEL TERRITORIO

Come segno di volontà collaborativa e protocolli di intesa, questo Istituto invita i genitori e i rappresentanti degli Enti Locali a fare proposte per il P.O.F. e ne recepisce le indicazioni. L’Istituto illustra una sintesi del P.O.F., non solo alle famiglie degli alunni, ma anche all’Assessorato ai Servizi Scolastici Comunali, ai responsabili di gruppi di volontariato operanti nell’ambito dei ragazzi e dei giovani.

SERVIZIO DI MENSA

Gli alunni di tutti i plessi usufruiscono del servizio mensa gestito dal Comune.

DICHIARAZIONE DI IMPEGNO

A) PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Questo Istituto elabora, adotta e pubblica, ogni anno, entro la fine di ottobre, il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA. Esso contiene le scelte educative ed organizzative della Scuola, i progetti di area, illustra i criteri seguiti per la formazione delle classi, per l’assegnazione dei docenti e per le attività di integrazione e compensazione scolastica. Il P.O.F. costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica, e, per il suo carattere di documento tra la Scuola, le Famiglie ed il contesto territoriale, elenca anche i fattori di qualità per la valutazione del servizio prestato.

B) REGOLAMENTO DI ISTITUTO

La Scuola è dotata di un REGOLAMENTO DI ISTITUTO che reca norme relative a : vigilanza sugli alunni, comportamento degli alunni, regolamentazione di viaggi, uscite, ritardi, assenze, giustificazioni, uso dei laboratori e degli spazi, conservazione delle dotazioni didattiche. Con riferimento al Regolamento di Istituto sono elaborati, adottati e consegnati agli interessati:

  • il REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI
  • il REGOLAMENTO DEI DOCENTI
  • il REGOLAMENTO DEL PERSONALE A.T.A.

C) PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

I docenti portano a conoscenza dei genitori entro il mese di ottobre la PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA, elaborata e deliberata dai singoli Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione e documentata in verbali depositati presso la Dirigenza. La Progettazione costituisce la base di confronto e di verifica periodica tra docenti e genitori per calibrare nel tempo le azioni didattiche, in coerenza con le prospettive del P.O.F. Per la sua natura di progetto costruito e realizzato con apporto consensuale, questo piano di classe:

  • indica gli strumenti e i criteri di rilevazione della situazione iniziale e finale di ogni alunno;

esplicita:

  • gli Obiettivi Generali del processo formativo per la Scuola dell’Infanzia, per la Scuola primaria e per la prima classe del biennio della Scuola Secondaria di primo grado;
  • gli obiettivi educativi, relazionali, cognitivi disciplinari, per la formulazione dei giudizi analitici e globali degli alunni delle classi II e III della Scuola secondaria di I grado;

illustra i percorsi didattici organizzati;

spiega le fasi dei curricoli e l’organizzazione in unità didattiche e di apprendimento;

rende nota l’articolazione educativa e didattica dei progetti di area;

informa sui criteri e gli strumenti adottati per la valutazione dei processi formativi;

indica le attività didattiche, i mezzi e i tempi per il recupero, il consolidamento e il potenziamento di abilità e conoscenze;

prevede attività riguardanti l’orientamento formativo, la formazione integrata e gli interventi di sostegno.

D) CONTRATTO FORMATIVO

E’ la dichiarazione dell’operato della scuola. Si stabilisce, in particolare, tra il docente e l’allievo, ma coinvolge l’intero Consiglio di Classe e la classe, gli Organi di Istituto, i genitori, gli Enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico. Attraverso il Contratto Formativo, elaborato in coerenza con gli obiettivi formativi definiti nelle progettazioni l’allievo deve conoscere del suo iter scolastico:

  • gli obiettivi didattici ed educativi;
  • il percorso per raggiungerli;
  • le fasi;
  • il docente deve:
  • esprimere la propria offerta formativa;
  • motivare il proprio intervento didattico;
  • esprimere le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;

il genitore deve:

  • conoscere l’offerta formativa;
  • esprimere pareri e proposte;
  • collaborare nelle attività

la Scuola deve far conoscere agli allievi e alle famiglie:

  • l’offerta formativa collegiale e disciplinare;
  • il percorso personalizzato;
  • le strategie di intervento nella elaborazione dei giudizi analitici disciplinari e di quelli globali.

PARTE SECONDA - SERVIZI ALL’UTENZA

Servizi di Segreteria e di Presidenza

Gli uffici di Segreteria e di Presidenza sono ubicati nell’edificio della vecchia sede centrale in via Coppola 200.

La segreteria e l’ufficio di presidenza rispondono al numero telefonico 0823-911680823911686

Gli Uffici svolgono un orario antimeridiano dalle 8.00 alle 14.00

L’ORARIO di RICEVIMENTO DEGLI UFFICI per l’utenza interna ed esterna, con alternanza bisettimanale, è il seguente :

1° e 2° settimana
UFFICI  Lunedì  Mercoledì  Venerdì
Ufficio di segreteria 10.00 - 11.30 10.00 - 11.30 10.00 - 11.30
Ufficio di dirigenza   10.00 - 11.30 10.00 - 11.30
Ufficio del DSGA   10.00 - 11.30 10.00 - 11.30

 

3° e 4° settimana
UFFICI Lunedì  Mercoledì Venerdì
Ufficio di segreteria 8.30 - 10.00 8.30 - 10.00 8.30 - 10.00
Ufficio di dirigenza   8.30 - 10.00 8.30 - 10.00
Ufficio del DSGA   8.30 - 10.00 8.30 - 10.00

Le alternanze bisettimanali seguiranno ogni mese.

L’utenza può rivolgersi ai seguenti assistenti amministrativi per le specifiche aree di servizio accanto indicate:

Di Leone Angela: Protocollo- attività negoziale – personale a tempo indeterminato;

Pace Candida: Didattica – gestione alunni – personale a tempo determinato - area liquidazioni competenze accessorie(F. I .) e progetti extracurriculari

Masi Domenico: Protocollo e alunni.

L’Istituto individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

- celerità delle procedure;

- trasparenza;

- tempi di attesa agli sportelli;

- flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

SERVIZI AMMINISTRATIVI

Si avvalgono della presenza di due assistenti amministrativi a tempo pieno e un assistente per 18 ore responsabili dei diversi settori di amministrazione e di un direttore dei servizi generali di amministrazione.

La Segreteria, previa informazione delle scadenze e consegna dei moduli ai genitori, provvede alle operazioni amministrative:

- di iscrizione alla Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado.

L’esplicazione della procedura avverrà in un massimo di dieci minuti dalle domande:

- di rilascio di certificati nel giro di 2 giorni lavorativi, per quelli di iscrizione e frequenza, e di cinque per quelli con votazioni e/o giudizi.

- di consegna a “vista” degli attestati e dei documenti sostitutivi del diploma, a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali degli alunni.

I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo d’Istituto o dai Docenti coordinatori dei Consigli di classe, Interclasse o Intersezione, entro 10 giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio

SERVIZI INFORMATIVI

Sono disponibili in spazi visibili e di facile accesso:

a) bacheca sindacale per il personale

b) bacheca degli alunni

c) organigramma degli uffici

d) tabella dell’orario dei Docenti

e) organigramma degli Organi collegiali

f) albo d’Istituto

g) tabella dell’organico del personale della scuola

h) dislocazione e funzioni del personale A.T.A.

i) regolamento d’Istituto e Carta dei Servizi

j) piano dell’Offerta Formativa.

La scuola, in caso di telefonate, assicura all’utente un immediato contatto telefonico, stabilendo al proprio interno, modalità di risposta comprendenti:

1) nome dell’Istituto

2) nome di chi risponde

3) qualifica di chi risponde

4) persona o ufficio che può fornire l’informazione richiesta

L’Istituto si avvale della presenza di 9 responsabili di plesso così distribuiti:

PARTE TERZA

CONDIZIONI AMBIENTALI DELLE SCUOLE

Si garantisce un ambiente scolastico pulito, accogliente e il più possibile sicuro.

Le condizioni dei locali e dei servizi garantiscono una permanenza a scuola abbastanza confortevole.

Il personale ausiliario garantisce un livello sufficiente di igiene dei servizi.

La scuola s’impegna a sensibilizzare le Istituzioni interessate al fine di garantire la sicurezza interna ed esterna degli spazi scolastici.

Ogni scuola individua, e ne informa l’utenza, i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali:

  • Numero, dimensione (superficie, cubatura e numero degli alunni) e, dotazioni (cattedra, banchi, lavagne, armadietti, ecc.) delle aule dove si svolge la normale attività didattica
  • Numero, tipo, dimensione (superficie e cubatura), dotazioni (macchine e attrezzature, posti alunno, ecc.) orario settimanale di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori.
  • Numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio (per fotocopie, stampa, sala docenti, ecc.)
  • Numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalità per la consultazione e il prestito delle biblioteche
  • Numero dei servizi igienici, con indicazione dell’esistenza di servizi igienici per i diversamente abili
  • Esistenza di barriere architettoniche.
  • Esistenza di ascensori e montacarichi.
  • Piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità.

I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna delle sedi che facciano parte della stessa istituzione.

L’Istituto dispone del “DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI”

Il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione:

- Ing.Pasquale Mongillo

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:

- Docente Cirioli Filomena

Approvato con delibera dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 26 ottobre 2010.

PARTE QUARTA

PROCEDURE RECLAMI

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.

Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Annualmente, il Dirigente Scolastico formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.

Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio sull’anno scolastico.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei docenti redige la prima metà di giugno una relazione sull’attività formativa della scuola che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio di Istituto.

ATTUAZIONE DELLA CARTA

Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge

Approvato con delibera dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 26 ottobre 2010.